GDF alla città dei giovani

29/10/2016 | Cooperatori paolini

I giovani, il Cristo et la fraternità

Era il mese di agosto, dal 23 al 27. Era la prima volta. Tutta la diocesi ingaggiata. Le parrocchie, i gruppi giovanili, lo stesso Vescovo, tutti si sono dati da fare affinché questo avvenimento riuscisse. Ma di cosa si trattava?

Si trattava delle “Giornate Diocesane dei Giovani”: cinque giornate volute dal Vescovo per dare l’occasione ai giovani delle nostre parrocchie d’incontrarsi e, nell’amicizia, di far maturare la loro fede in Cristo. Solo così potranno essere dei giovani attivi et far crescere la parrocchia e la società.

Il titolo di queste giornate è questo: « Gesù Cristo è lo stesso ieri, oggi e sempre » (Eb 13,8). Con il Cristo, i giovani di Kindu sono in marcia nella Chiesa et nella società per essere testimoni della misericordia divina.

Innanzi tutto, i giovani di molte parrocchie si sono incontrati alla Cattedrale. Dopo un momento di preghiera guidato dall’Abbé Pierre, Vicario diocesano, i giovani hanno varcato la Porta Santa e così hanno preso la strada per la Cité des Jeunes.

Dopo una marcia di quasi un’ora sotto il sole del pomeriggio, i giovani sono arrivati alla Cité des Jeunes nello stesso momento del Vescovo. Il Vescovo ha varcato per primo il grande cancello in modo d’accoglierli nel cortile: le sue parole di benvenuto sono state accolte molto bene dai 250 giovani, contenti di vedere il loro pastore in mezzo a loro.

Ogni giorno cominciava con la Messa. E il nostro Vescovo Willy Ngumbi si è preso l’incarico di presiederla: non ha mancato un solo giorno! Durante la giornata, ci sono stati degli incontri di formazione: si sono accostati molti temi che toccavano la vita dei giovani nelle parrocchie dove sono chiamati a far fronte alle sette, alla vita affettiva superficiale, alla mancanza di lavoro, alla cultura moderna che apporta anche de falsi valori. Nei pomeriggi, c’è stato un tempo di relax: sport, una serata musicale, un concerto… E, malgrado le sue occupazioni, il Vescovo è evaso dal suo ufficio per donare un po’ del suo tempo ai “suoi” giovani.

Per vedere una piccola sintesi di queste giornate, potete andare su YouTube à questo indirizzo: https://youtu.be/4PWNgk-1iCQ.

Che cosa ho osservato in questi giorni?

La prima cosa che ho notato è stata la sete di risposte che i giovani hanno, sete che riflette una formazione di base insufficiente. Forse sono partiti dalle loro parrocchie con uno spirito di vacanza… In ogni caso, la formazione data li ha immersi di nuovo nella loro vita quotidiana et li ha fatti crescere nella fede. Le domande poste erano alle volte banali, ma svelavano la confusione che avevano su molti aspetti della vita religiosa e rivelavano il conflitto (normale per i giovani, direi) tra la cultura cristiana e la cultura moderna. Molto presto, ci si è ritrovati nell’impossibilità di rispondere a tutte le loro domande per mancanza di tempo…

L’altra cosa, è il pasto insieme: devo ammetterlo, mi ha fatto piacere.

Prima della partenza, si erano messi d’accordo che ogni parrocchia avrebbe dovuto sbrogliarsela per il pasto (cibo, legna per il fuoco, pentole…). E questo a creato diverse difficoltà specialmente pour le parrocchie dell’interno, che avevano diversi giorni di viaggio; ma anche per la nostra che, anche se si trova in città, ha avuto complicazioni à organizzarsi. Una volta arrivati, si è chiesto loro di mettere tutto il cibo insieme in modo che tutti potessero mangiare nella fraternità e nella condivisione. Nonostante le resistenze presentatesi all’inizio, più tardi abbiamo costatato i frutti: più fraternità, più gioia, più aiuto vicendevole, più amicizia…

Eh sì, tra di me ho cominciato a sorridere… “È cosa vecchia, mi sono detto, già S. Paolo ne parlava quando scriveva dei pasti presi in comune…” Non so se, alla sua epoca, S. Paolo vi è pervenuto, ma alla Cité des Jeunes, alla nostra epoca, nonostante i “capricci dei giovani”, siamo riusciti a fare una sola cucina e a condividere il cibo!

Grazie Signore di quest’occasione che hai donato ai nostri giovani di incontrarsi e di incontrare Te. Grazie a coloro che si sono impegnati a realizzare queste giornate. Grazie per la presenza, molto apprezzata, del nostro Vescovo.

Miei cari amici, continuiamo a pregare per la diocesi di Kindu, ma soprattutto per i suoi giovani: che possano trovare sempre delle persone ben preparate per esaurire la loro sete di vita!

Un saluto a tutti quanti.

p. Stefano Della Pietra sx

Cité des Jeunes, il 4 ottobre 2016

Padre Stefano Della Pietra in Africa