Cos’è la morte?

09/02/2012 | Parole di Vita

La morte è solo un’apparenza, non una realtà indipendente.  Se noi uomini nella nostra incertezza e paura abbiamo personificato la morte davanti all’incerto, è solo un tentativo di comprenderla in qualche modo e di scrutarla. Ma la morte esiste in sé quanto l’ombra! Senza luce non c’è ombra. Solamente dove mettiamo un ostacolo alla luce, là nasce cioè là appare l’ombra come pura assenza di luce. Così anche la morte non è altro che assenza della vita terrena. E così è aperto la via verso un’altra interpretazione che per noi prosegue ed è più importante. Se anche il corpo è consegnato al tempo e col tempo passa e si decompone, la persona come realtà spirituale come indivisibile coscienza di sé non può morire e vive semplicemente allo stesso modo nel quale il Creatore l’ha concepita: nata da Dio, ritornata a Dio come dimora senza fine! Futuro è origine in senso spirituale.

Questa è una doppia VERITA’: noi siamo mortali ed al tempo stesso immortali. Il nostro io non è nato dai genitori perchè altrimenti non sarebbe un io indivisibile e quindi un essere libero! Noi apparteniamo a Dio, nostro Creatore. E così è data ed autorizzata la nostra CONSOLAZIONE.

La nostra fede ci lascia sapere che cosa la nostra ragione non può trattare: la resurrezione di Gesù è un fatto e ci ha trasmesso quindi la prova convincente che i nostri cimiteri non sono città dei morti, ma campi di pace. Non necropoli, ma città di pace. E’ chiaro che noi non possiamo seppellire una persona: ma soltanto un involucro mortale. Una bella immagine della morte è: nello stesso medesimo momento in cui suonano le ore 24 della notte, inizia il giorno. Oggettivamente non c’è differenza. Così anche la morte non è una fine, ma una nuova nascita a cui noi stessi abbiamo contribuito. La nostra libertà decide con noi in quale direzione noi desideriamo essere nati. Chi ha amato la verità, ha fatto il bene, Dio incontrerà questa persona con la massima gioia, perchè alla fonte tutto il Vero ed il Bene è di casa. Nessuna sofferenza, nessuna paura avranno più potere su di noi.

(P. Cornelius Dings SSS)