Un libro per voi

10/02/2017 | Recensioni flash

In onda sabato 11 febbraio alle ore 15 e alle ore 19 in replica.

Oggi parleremo del Libro dei libri e lo faremo con un profondo conoscitore dell’arte del narrare, disposto a dire della Bibbia senza presupporre alcuna fede religiosa, né che la Scrittura sia un giacimento di pietre dottrinali o mistiche.

Si dirà della letteratura biblica come del libro che per più millenni ed in diversi contesti storici ha informato di sé linguaggi, culture, istituzioni, storie personali, tanto da rappresentare la base della civiltà europea non meno della cultura  classica.

La Bibbia inizia dicendo che la parola è principio dell’universo (Gen 1,1ss). L’ultimo Vangelo fa eco: “In principio era la Parola”, e il salmista scrive Quanto sono dolci al mio palato le tue parole, più del miele alla mia bocca.

Viviamo di parola, ascoltata, letta raccontata, scritta, parola che dice l’esperienza. Quale il carattere proprio di questa attitudine a dire e a dirsi? La laicità nella lettura delle Scritture è un dato essenziale. Perché? Questi alcuni fra gli interrogativi di cui parleremo con Carlo Parri, lo scrittore ospite questa settimana a Radio Spazio.

Una breve nota sul nostro ospite.

Da Pisa, dove giovanissimo fa teatro con la compagnia Noi, si trasferisce a Roma, entra nel mondo del cinema e della televisione, lavora con noti registi come Carlo Lizzani, Roberto Faenza, Carmelo Bene, Giuliana Berlinguer ed altri.

Negli anni Ottanta si stabilisce con la famiglia in Umbria, a Castiglione del Lago dove, nel 2012, debutta come autore noir, vincendo il premio Tedeschi Mondadori con il romanzo Il metodo Cardosa.

Dopo un breve periodo passato in provincia di Firenze, dal 2015 abita a Udine.Si occupa di omeopatia, di tecniche di comunicazione e di marketing.

Numerosi i premi letterari ricevuti e numerose le sue pubblicazioni.