Tre libri per parlare della morte

03/11/2016 | Recensioni

Puntata del 5 ottobre 2016, in onda alle ore 15 e in replica alle 19.

Da poco è trascorso il 2 novembre, giorno dei morti, un giorno che rende ancora più evidente un paradosso: la morte è rimossa dall’esperienza collettiva del mondo moderno occidentale, mentre è resa un fatto quotidiano grazie alle informazioni in tempo reale di guerre, stragi e incidenti che esibiscono la morte descrivendone anche dettagli agghiaccianti. Ammesso che questo paradosso sia una forma in qualche modo di difesa di fronte all’inevitabilità della fine, cosa ne resta della dimensione di fede per cui l’incontro definitivo con il Signore richiede un’adeguata preparazione? E ancora, richiamando alla mente la storia del Friuli, quali i riti e le usanze legati al morire, presenti fino al secolo scorso? Cerimonie che svelavano molto dei nostri riferimenti essenziali.

Tre brevi saggi aiutano la riflessione sui temi del morire e delle cose ultime.

  • Ultima verrà la morte … e poi? Ne è autore Paolo Scquizzato per  Effata’ editrice. Riflessioni sul vivere e il vivere ancora, in attesa di un abbraccio di compimento e di eternità.
  • Di Romano Guardini Le cose ultime edizioni Vita e Pensiero Le cose ultime sono quelle che avvengono al termine dell’esistenza umana, nel lessico cristiano esse hanno il nome di morte, resurrezione, giudizio, eternità, parole fuori corso nella nostra cultura, muta sulle questioni ultime.
  • E infine Apprezzare la morte di Kurt Appel, edizioni Dehoniane. La crisi delle narrazioni tradizionali, le visioni apocalittiche nella letteratura e nel cinema, l’affermazione di protesi artificiali sollevano un interrogativo: l’uomo è una macchina insensibile che abita mondi virtuali e invulnerabili?

Di questi temi con un’attenzione particolare alla storia del Friuli parleremo con il professor Gianfranco Ellero, storico e profondo conoscitore delle tradizioni friulane.

Di Gianfranco Ellero ricordo due tra le sue più recenti pubblicazioni: Storia di Udine, edito nel 2012 e ancora Novecento udinese: dalla bella Epoque alla Seconda guerra mondiale, dato alle stampe nel 2014.